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ABRUZZO. PENSIONI, ALIMENTARISTI CONFESERCENTI SCRIVONO A PARLAMENTARI: “ANCHE PANIFICATORI FRA LAVORI USURANTI”

Pescara, 20 novembre – Negozianti ed artigiani del settore alimentare abruzzese, riuniti nella Fiesa-Confesercenti, sono pronti ad impugnare le novità introdotte in tema pensionistico in quanto escludono intere categorie, a partire da fornai e panificatori, dalle agevolazioni applicate per i lavori usuranti sul fronte dell’età pensionabile. Lo hanno annunciato questa mattina a Pescara il presidente regionale di Fiesa-Confesercenti, Vinceslao Ruccolo, ed il presidente della Confesercenti abruzzese Daniele Erasmi, assieme al coordinatore di Fiesa-Confesercenti Angelo Pellegrino e ad una rappresentanza di Assopanificatori, l’associazione dei fornai che aderisce a Fiesa-Confesercenti. «Nel dibattito avviato in questi giorni – ha spiegato Daniele Erasmi – non si è tenuto conto di quei lavoratori autonomi che svolgono lavorazioni pesanti, come spostamenti di pesi, alternanza dei cicli caldo freddo, lavoro notturno, a contatto con sostanze che incidono sull’apparato respiratorio, come i fornai. La mancata inclusione dei lavoratori autonomi non risponde ai criteri di equità e giustizia sociale, e non vorremmo manifestare la nostra delusione e contrarietà sul piano della pari dignità, dei diritti sociali e previdenziali, in caso di esclusione». I vertici dell’associazione hanno scritto una lettera a tutti i parlamentari abruzzesi di ogni estrazione politica proprio per segnalare la grave lacuna.

«Nella malaugurata ipotesi di una conferma dell’indirizzo adottato – ha sottolineato Vinceslao Ruccolo, che oltre ad essere presidente regionale di Fiesa è anche vicepresidente nazionale di Assopanificatori – saremmo di fronte ad una discriminazione che si perpetua e condanna i lavoratori autonomi ad essere cittadini diversamente considerati, relegati ad una tutela minore in una Repubblica fondata da una parte sull’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, dall’altra fondata sul lavoro. Da tempo la Confesercenti, assieme alla nostra Federazione Italiana Esercenti Specializzati nell’Alimentazione ed in particolare alla aderente Assopanificatori, ha denunciato tale inammissibile sperequazione. Anche le Confederazioni facenti capo a Rete Imprese Italia hanno in più occasioni fatto rilevare in passato l’anomalia e criticità costituita dalla mancata estensione del beneficio pensionistico al lavoro autonomo, nonostante tale principio fosse contenuto nella Legge n. 335/1995. Quest’ultima infatti stabilisce che la norma in questione riguarda tutti i lavoratori, dipendenti, pubblici e privati e autonomi, prevedendo a tal fine specifici decreti ministeriali. I lavoratori autonomi, come ad esempio i fornai, esposti a cicli produttivi massacranti e al lavoro notturno e all'esposizione ad agenti gravemente interferenti con la salute, chiedono con forza che sia ripristinata la volontà del legislatore estendendo la previsione della disciplina in esame anche ai lavoratori autonomi, la cui esclusione presenta profili di legittimità costituzionale, per violazione degli articoli 3, 2° comma, 4 e 38 della Costituzione».

Da qui la decisione di formalizzare la richiesta a tutti i parlamentari abruzzesi, tenendo conto che solo nel settore della panificazione sono circa 800 i lavoratori interessati. «Questa mobilitazione è nata in Abruzzo fra i panificatori – ha aggiunto infine Angelo Pellegrino – ma sarebbe da estendere anche ad altri artigiani e negozianti del settore alimentare: basti pensare agli addetti alle pescherie, che lavorano per ore con le mani nel ghiaccio, o agli addetti alle frutterie. Vogliamo che si affermi il principio per cui i lavoratori autonomi sono lavoratori a tutti gli effetti con gli stessi diritti e gli stessi doveri, e noi come Confesercenti siamo pronti a batterci ad ogni livello per affermare questo principio».



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notizia pubblicata il 20/11/2017

 
     
 
   

 

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